E’ necessario porre le basi per futuri studi sul passaggio dalla guerra al dopoguerra che mettano in luce i principali fattori di trasformazione politica e sociale del territorio alpino. Il periodo considerato va dal 1944 (Liberazione della Francia) al 1957 (Trattati di Roma), individuando così il passaggio dall'Europa delle guerre e delle frontiere alla costruzione dell’unità europea.
I temi da sviluppare riguardano:
la smilitarizzazione, le modifiche della frontiera, la percezione del territorio alpino tra guerra e dopoguerra. Tali temi saranno oggetto di una serie di interviste che daranno poi vita a un prodotto divulgativo pensato in particolare per le scuole;
i movimenti sociali nel dopoguerra (ritorno dei prigionieri, dei deportati, dei perseguitati politici e razziali che contribuiscono in modo decisivo alla formazione della nuova classe dirigente, le epurazioni e le fughe all’estero dei fascisti, le storie dei “delusi”, i nuovi ruoli delle donne, le emigrazioni transfrontaliere, lo spopolamento delle montagne); ci si propone di organizzare un seminario internazionale che ponga le basi per nuovi studi sui movimenti sociali nel dopoguerra, con particolare attenzione al tema dei ritorni e delle emigrazioni nel decennio 1945-1995, a partire da una ricognizione sistematica sulle fonti disponibili (bibliografia, documenti, memorie orali, banche dati).
[Dalle Alpi all'Europa]25/02/2010 Le frontiere alpine oggi Una tavola rotonda all'Istoreto sulle Frontiere ed un Seminario di studi sul lavoro delle donne avviano le attività di ricerca del nuovo progetto "Dalle Alpi all'Europa".
Capofila: Regione Piemonte - Assessorato Cultura
Capofila Svizzera: Istituto di Storia delle Alpi - Università della Svizzera Italiana
Partner principale Francia: Università Pierre Mendès France di Grenoble
Coordinamento: Centro d'Iniziativa per l’Europa del Piemonte